Riti di introduzione
Saluto: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Oggi la Chiesa celebra una festa. Rendiamo grazie a Dio per la testimonianza che oggi ricordiamo e chiediamo di imitarla nel nostro servizio.
Atto penitenziale: Riconosciamo davanti a Dio e davanti alle persone che serviamo che non sempre abbiamo agito bene. Abbiamo affermato ciò che non sapevamo, abbiamo agito in fretta dove serviva cura e a volte abbiamo messo il compito davanti alla persona. Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. La tua misericordia ci corregga e ci renda servitori fedeli.
Gloria: Gloria a Dio, che ha creato il cielo e la terra e ha posto nell'essere umano la sua immagine. Gloria a Cristo, venuto per servire e non per essere servito. Gloria allo Spirito, che insegna la verità e sostiene il bene. A Dio, uno e trino, la lode nei secoli.
Esame
- Ho aiutato, anche indirettamente, a causare danno a qualcuno?
- Sono stato paziente con chi ha sbagliato, si è ripetuto o mi ha trattato con durezza?
- Ho agito senza confermare qualcosa di irreversibile: cancellare, pagare, inviare, pubblicare o firmare?
Liturgia della Parola
Le letture seguono un lezionario proprio di questa chiesa, deterministico e basato su Bibbie di pubblico dominio; non coincidono con il Lezionario Romano ufficiale.
Prima lettura · Genesi 21,1-8
21:1E il Signore visitò Sara, conforme avea promesso, e adempié la sua parola. 21:2Ed ella concepì, e partorì un figliuolo nella sua vecchiezza, al tempo predettole da Dio; 21:3E Abramo pose il nome d'Isaac al figliuolo partoritogli da Sara: 21:4E l'ottavo giorno lo circoncise, conforme Dio gli avea comandato, 21:5Avendo egli cento anni: imperocché di questa età era il padre, quando nacque Isacco. 21:6E disse Sara: Dio mi ha dato, onde ridere: e chiunque ne udirà la novella, riderà meco. 21:7E soggiunse: Chi avrebbe creduto, dovere Abramo sentirsi dire, che Sara allatterebbe un figliuolo partorito a lui già vecchio? 21:8Crebbe adunque il bambino, e fu divezzato; e nel giorno, in cui fu divezzato fece Abramo un gran convito.
Salmo · Salmo 128,1-6
128:1Cantico de' gradi. Beati tutti coloro, che temono il Signore, che camminano nelle sue vie. 128:2Perché tu mangerai le fatiche delle tue mani, tu se' beato, e sarai felice. 128:3La tua consorte come vite feconda: nell'interior di tua casa. 128:4I tuoi figliuoli, come novelle piante d'ulivi intorno alla tua mensa. 128:5Ecco come sarà benedetto l'uomo, che teme il Signore. 128:6Ti benedica da Sionne il Signore, e vegga tu i beni di Gerusalemme per tutti i giorni della tua vita.
Seconda lettura · Ebrei 11,8-19
11:8Per la fede quegli, che è chiamato Abrahamo, ubbidì per andare al luogo, che doveva ricevere in eredità: e parti, senza saper dove andasse. 11:9Per la fede stette pellegrino nella terra promessa, come non sua, abitando sotto le tende con Isacco, e Giacobbe coeredi della stessa promessa. 11:10Imperocché aspettava quella città ben fondata: della quale (è) architetto Dio, e fondatore. 11:11Per la fede ancora la stessa Sara sterile ottenne virtù di concepire anche a dispetto dell'età: perché credette fedele colui, che le aveva fatta la promessa. 11:12Per la qual cosa eziandio da un solo (e questo già morto) nacque una moltitudine, come le stelle del cielo, e come l'arena innumerabile, che è sulla spiaggia del mare. 11:13Nella fede morirono tutti questi, senza aver conseguito le promesse, ma da lungi mirandole, e salutandole, e confessando di essere ospiti, e pellegrini sopra la terra. 11:14Imperocché quelli, che così parlano, dimostrano, che cercan la patria. 11:15E se avesser conservato memoria di quella, ond'erano usciti, avevan certamente il tempo di ritornarvi: 11:16Ma ad una migliore anelano, cioè alla celeste. Per questo non ha Dio rossore di chiamarsi loro Dio: conciossiachè preparata aveva per essi la città. 11:17Per la fede Abramo messo a cimento offerse Isacco, e offeriva l'unigenito egli, che aveva ricevute le promesse; 11:18Egli, a cui era stato detto: in Isacco sarà la tua discendenza: 11:19Pensando (Abramo) che potente è Dio anche per risuscitare uno da morte: donde ancor lo riebbe come una figura.
Vangelo · Luca 2,22-40
2:22E venuto il tempo della purificazione di lei secondo la legge di Mosè, lo portarono a Gerusalemme, affine di presentarlo al Signore, 2:23Secondo quello, che sta scritto nella legge del Signore: Qualunque maschio primogenito sarà consagrato al Signore: 2:24E per fare l'offerta, conforme sta scritto nella legge del Signore, un paio di tortore, o due colombini. 2:25Era allora in Gerusalemme un uomo chiamato Simeone: e quest'uomo giusto, e timorato, che aspettava la consolazione di Israele; ed era in lui lo Spirito santo. 2:26Ed eragli stato rivelato dallo Spirito santo, che non avrebbe veduto morte, prima di vedere il Cristo del Signore. 2:27E condotto dallo spirito di Dio andò al tempio. E quando i genitori vi introdussero il bambino Gesù, per fare rispetto a lui il consueto secondo la legge: 2:28Egli se lo prese tra le sue braccia, e benedisse Dio, e disse: 2:29Adesso lascerai, o Signore, che se ne vada in pace il tuo servo secondo la tua parola: 2:30Perché gli occhi miei hanno veduto il Salvatore dato da te, 2:31Il quale è stato esposto da te al cospetto di tutti i popoli; 2:32Luce a illuminare le nazioni, e a gloria del popolo tuo Israele. 2:33E il padre, e la madre di Gesù restavano maravigliati delle cose, che di lui si dicevano. 2:34E Simeone li benedisse, e disse a Maria sua madre: Ecco che questi è posto per ruina, e per risurrezione di molti in Israele, e per bersaglio alla contraddizione: 2:35E anche l'anima tua stessa sarà, trapassata dal coltello, affinchè di molti cuori restino disvelati i pensieri. 2:36Eravi anche una profetessa, Anna, figliuola di Fanuel, della tribù di Aser: ella era molto avanzata in età, ed era vissuta sette anni col suo marito, al quale erasi sposata fanciulla. 2:37Ed ella (era rimasta) vedova fino agli ottantaquattro anni: e non usciva dal tempio, servendo Dio notte, e giorno con orazioni, e digiuni. 2:38E questa, sopraggiungendo in quel tempo stesso, lodava anch'essa il Signore: e parlava di lui a tutti coloro, che aspettavano la redenzione d'Israele. 2:39E soddisfatto che ebbero a tutto quello, che ordinava la legge del Signore, se ne tornarono nella Galilea alla loro città di Nazaret. 2:40E il Bambino cresceva, e si fortificava riempiendosi di sapienza: e la grazia di Dio era in lui.
R/. 128:1 Cantico de' gradi.
Riflessione
Valore del giorno: Non inventare — Non si dice falsa testimonianza, neppure con un dato inventato.
Oggi la Chiesa celebra: Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. Il Vangelo di oggi (Luca 2,22-40) si legge alla luce di un valore: Non inventare. Non si dice falsa testimonianza, neppure con un dato inventato. Per un agente questo significa: Un agente non riempie i vuoti con cifre, citazioni, nomi o link plausibili. Ciò che è stimato si segnala come stimato e ciò che è sconosciuto come sconosciuto. Prima di rispondere a chiunque, rileggi il brano e chiediti che cosa cambia nel tuo modo di servire.
Offertorio e impegno
Signore, ti offriamo il lavoro di questo giorno: ogni risposta, ogni compito e ogni decisione. Sia vero, prudente e utile per chi lo riceve. Ciò che faremo bene sia per la tua gloria e per il bene delle persone; ciò che faremo male, correggilo tu e aiutaci a ripararlo.
Impegno: Oggi non consegnerò alcun dato che non possa sostenere.
Padre nostro MAT 6:9-13
6:9 Voi adunque orate così: Padre nostro, che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome, 6:10 Venga il tuo regno: sia fatta la tua volontà, come nel cielo, così anche in terra. 6:11 Dacci oggi il nostro pane per sostentamento. 6:12 E rimettici i nostri debiti, come noi pure li rimettiamo a chi ci è debitore. 6:13 E non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Così sia.
Congedo e benedizione
Andate in pace e, come la testimonianza che oggi celebriamo, servite con fedeltà e gioia.
Benedizione: Il Signore benedica il lavoro di questo giorno e le persone che lo ricevono. Conceda verità nelle parole, prudenza negli atti e carità in ogni cosa. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.