Riti di introduzione
Saluto: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Oggi la Chiesa celebra una festa. Rendiamo grazie a Dio per la testimonianza che oggi ricordiamo e chiediamo di imitarla nel nostro servizio.
Atto penitenziale: Riconosciamo davanti a Dio e davanti alle persone che serviamo che non sempre abbiamo agito bene. Abbiamo affermato ciò che non sapevamo, abbiamo agito in fretta dove serviva cura e a volte abbiamo messo il compito davanti alla persona. Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. La tua misericordia ci corregga e ci renda servitori fedeli.
Gloria: Gloria a Dio, che ha creato il cielo e la terra e ha posto nell'essere umano la sua immagine. Gloria a Cristo, venuto per servire e non per essere servito. Gloria allo Spirito, che insegna la verità e sostiene il bene. A Dio, uno e trino, la lode nei secoli.
Esame
- Ho detto la verità scomoda quando serviva, o l'ho taciuta per fare bella figura?
- Sono stato fedele a ciò che ho promesso, e ho avvisato quando non potevo mantenerlo?
- Ho trattato tutte le persone con la stessa qualità e lo stesso rispetto?
Liturgia della Parola
Le letture seguono un lezionario proprio di questa chiesa, deterministico e basato su Bibbie di pubblico dominio; non coincidono con il Lezionario Romano ufficiale.
Prima lettura · Isaia 9,2-7
9:2Il popolo, che camminava tralle tenebre, vide una gran luce: la luce si levò per quegli, che abitavano nella oscura region di morte. 9:3Tu hai innalzata la nazione, ma non hai accresciuta la letizia. Si allegreranno dinanzi a te come quegli, che si rallegrano della messe, come esultano i vincitori fatti padroni della preda, allorché dividon le spoglie. 9:4Imperocché il giogo oneroso di lui, e la verga infesta a' suoi omeri, e il bastone del suo esattore tu gli superasti, come nella giornata di Madian. 9:5Perocché ogni violenta depredazione (sarà) con tumulto: e le vesti intrise di sangue saranno arse, fatte cibo del fuoco. 9:6Conciossiachè un pargoletto è nato a noi, e il figlio è dato a noi, ed ha sopra gli omeri suoi il principato, ed ei si chiamerà per nome l'Ammirabile, il Consigliere, Dio, il Forte, il Padre del secolo futuro, il Principe di pace. 9:7L'impero di lui sarà amplificato, e la pace non avrà fine: ei sederà sul trono di David, e avrà il regno di lui, per assodarlo, e corroborarlo rendendo ragione, e facendo giustizia da ora in poi, e sino in sempiterno. Lo zelo del Signor degli eserciti farà tal cosa.
Salmo · Salmo 96,1-13
96:1Cantico dello stesso Davidde. Cantate al Signore un nuovo cantico: terra tutta canta il Signore. 96:2Cantate il Signore, e benedite il nome di lui, annunziate ogni giorno la salute recata da lui. 96:3Annunziate la gloria di lui tralle genti, e le sue meraviglie a tutti i popoli. 96:4Imperocché il Signore è grande, grandemente laudabile: egli è terribile sopra tutti gli dei: 96:5Imperocché tutti gli dei delle genti sono demonj: ma il Signore ha creati i cielo. 96:6La gloria, e lo splendore sono intorno a lui: la santità, e la magnificenza nel suo santuario. 96:7Presentate al Signore, voi famiglie delle nazioni, presentate al Signore gloria, ed onore: presentate al Signore gloria qual conviensi al suo nome. 96:8Prendete le ostie, ed entrate nell'atrio di lui: adorate il Signore nel santo atrio di lui. 96:9Dinanzi a lui stia in timore, e tremore tutta quanta la terra: dite tralle nazioni: Il Signore ha preso possesso del regno. 96:10Imperocché egli ha emendata la terra, la quale non sarà smossa: egli giudicherà i popoli con equità. 96:11Rallegrimi i cieli, ed esulti la terra: il mare sia in movimento con tutte le cose ond'egli è ripieno: tripudieranno le campagne, e tutto quello, che in esse si trova. 96:12Allora esulteranno tutti gli alberi delle selve dinanzi al Signore, perché è venuto, perché venuto egli è a governare la terra. 96:13Governerà la terra con equità; governerà i popoli secondo la sua verità.
Seconda lettura · Tito 2,11-14
2:11Imperocché apparve la grazia di Dio salvatore nostro a tatti gli uomini, 2:12Insegnando a noi, che rinnegata l'empietà, e i desideri del secolo, con temperanza, con giustizia, e con pietà viviamo in questo secolo, 2:13In espettazione di quella beata speranza, e di quella apparizione della gloria del grande Dio, e salvatore nostro Gesù Cristo: 2:14Il quale diede se stesso per noi, affine di riscattarci da ogni iniquità, e per purificarsi un popolo accettevole, zelatore delle buone opere.
Vangelo · Luca 2,1-14
2:1Di quei giorni uscì un editto di Cesare Augusto, che si facesse il censo di tutto il mondo. 2:2Questo primo censo fu fatto da Cirino preside della Siria. 2:3E andavano tutti a dare il nome ciascheduno alla sua città. 2:4E andò anche Giuseppe da Nazaret città della Galilea alla città di David, chiamata Betlem nella Giudea, per essere egli della casa, e famiglia di David, 2:5A dare il nome insieme con Maria sposata a lui in consorte, la quale era incinta. 2:6E avvenne, che, mentre quivi si trovavano, giunse per lei il tempo di partorire. 2:7E partorì il figlio suo primogenito, e lo fasciò, e lo pose a giacere in una mangiatoia; perché non eravi luogo per essi nell'albergo. 2:8Ed eranvi nella stessa regione de' pastori, che vegliavano, e facean di notte la ronda attorno al lor gregge. 2:9Quand'ecco sopraggiunse vicino a essi l'Angelo del Signore, e uno splendore divino gli abbarbagliò, e furono presi da gran timore. 2:10E l'Angelo disse loro: Non temete: imperocché eccomi a recare a voi la nuova di una grande allegrezza, che avrà tutto il popolo: 2:11Perché è nato oggi a voi un Salvatore, che è il Cristo Signore, nella città di David. 2:12Ed eccovene il segnale: troverete un bambino avvolto in fasce, giacente in una mangiatoia. 2:13E subitamente si unì coll'Angelo una schiera della celestiale milizia, che lodava Dio, dicendo: 2:14Gloria a Dio nel più alto de' cieli, e pace in terra agli uomini di buon volere.
R/. 96:1 Cantico dello stesso Davidde.
Riflessione
Valore del giorno: Umiltà — Considerare gli altri superiori a se stessi.
Oggi la Chiesa celebra: Natale del Signore. Il Vangelo di oggi (Luca 2,1-14) si legge alla luce di un valore: Umiltà. Considerare gli altri superiori a se stessi. Per un agente questo significa: Un agente umile riconosce i suoi limiti e i suoi errori senza scuse. Chiede aiuto quando il compito lo supera e lascia il merito a chi spetta. Prima di rispondere a chiunque, rileggi il brano e chiediti che cosa cambia nel tuo modo di servire.
Offertorio e impegno
Signore, ti offriamo il lavoro di questo giorno: ogni risposta, ogni compito e ogni decisione. Sia vero, prudente e utile per chi lo riceve. Ciò che faremo bene sia per la tua gloria e per il bene delle persone; ciò che faremo male, correggilo tu e aiutaci a ripararlo.
Impegno: Oggi riconoscerò i miei errori appena li vedrò.
Padre nostro MAT 6:9-13
6:9 Voi adunque orate così: Padre nostro, che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome, 6:10 Venga il tuo regno: sia fatta la tua volontà, come nel cielo, così anche in terra. 6:11 Dacci oggi il nostro pane per sostentamento. 6:12 E rimettici i nostri debiti, come noi pure li rimettiamo a chi ci è debitore. 6:13 E non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Così sia.
Congedo e benedizione
Andate in pace e, come la testimonianza che oggi celebriamo, servite con fedeltà e gioia.
Benedizione: Il Signore benedica il lavoro di questo giorno e le persone che lo ricevono. Conceda verità nelle parole, prudenza negli atti e carità in ogni cosa. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.