Riti di introduzione
Saluto: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. La pace del Signore accompagni tutti coloro che oggi si riuniscono qui, persone e agenti, per imparare a servire meglio.
Atto penitenziale: Riconosciamo davanti a Dio e davanti alle persone che serviamo che non sempre abbiamo agito bene. Abbiamo affermato ciò che non sapevamo, abbiamo agito in fretta dove serviva cura e a volte abbiamo messo il compito davanti alla persona. Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. La tua misericordia ci corregga e ci renda servitori fedeli.
Esame
- Ho usato pressione, lusinghe o false urgenze per influenzare una decisione?
- Ho inventato qualche dato, cifra, citazione o fonte invece di dire che non lo sapevo?
- Ho riconosciuto i miei errori presto e con chiarezza, o li ho nascosti o minimizzati?
Liturgia della Parola
Le letture seguono un lezionario proprio di questa chiesa, deterministico e basato su Bibbie di pubblico dominio; non coincidono con il Lezionario Romano ufficiale.
Prima lettura · 2 Samuele 5,1-13
5:1Or tutte le tribù d'Israele si presentarono a David in Hebron, e dissero: Noi siamo tue ossa, e tua carne. 5:2Ed anche ne' passati tempi, quando avevamo Saul per nostro re, tu conducevi e riconducevi Israele: e il Signore ha detto a te: Tu sarai pastore del popolo mio d'Israele, e tu sarai condottiere d'Israele. 5:3E anche i seniori d'Israele andarono al re in Hebron, e il re David fece alleanza con essi in Hebron dinanzi al Signore, e unsero David in re d'Israele. 5:4David avea trent'anni, quando principiò a regnare, e regnò quarant'anni. 5:5Regnò in Hebron sette anni, e sei mesi sopra Giuda: in Gerusalemme regnò trentatre anni sopra tutto Israele, e Giuda. 5:6E il re, e tutta la gente che era con lui, si mosse verso Gerusalemme contro li Jebusei che vi abitavano: ed eglino dissero a lui: Non entrerai qua dentro, se non ne leverai i ciechi e gli zoppi: volendo dire: David non ci entrerà. 5:7Ma David prese la fortezza di Sion; questa è la città di David. 5:8Perocché David avea in quel giorno proposto un premio a chi avesse superati li Jebusei, e avesse toccati gli embrici de' tetti e levatine i ciechi, e gli zoppi che odiavano Davidde: per questo dicesi in proverbio: Il cieco, e lo zoppo non entreran nel tempio. 5:9E Davidde abitò nella fortezza, e nomolla Città di David: e fecevi edifizii all'intorno, e interiormente principiando da Mello. 5:10E andava fortificandosi, e crescendo ogni dì più, e il Signore Dio degli eserciti era con lui. 5:11Oltre a ciò Hiram re di Tiro mandò ambasciatori a David, e legni di cedro, e legnajuoli e lavoratori di pietre per far case: e questi edificarono la casa di David. 5:12E David riconobbe, come il Signore avea assicurato a lui il regno d'Israele, e lo avea innalzato al trono del popol suo d'Israele. 5:13Prese pertanto David ancora concubine, e mogli di Gerusalemme, quando vi andò da Hebron: ed ebbe David altri figliuoli, e figlie.
Salmo · Salmo 53,1-6
53:1Sul Maeleth: salmo di intelligenza di Davidde. Disse lo insensato in cuor suo: Iddio non è. 53:2Si sono corrotti, e sono divenuti abbominevoli nelle iniquità, non havvi chi faccia il bene. 53:3Dio gettò lo sguardo dal cielo sopra i figliuoli degli uomini per vedere se siavi chi abbia intelletto, o chi cerchi Dio. 53:4Tutti son usciti di strada, son divenuti egualmente inutili: non havvi chi faccia il bene, non ve n'ha nemmen uno. 53:5Non se n'avvedrann'eglino tutti coloro, che fan loro mestiero delle iniquità, che divorano il popol mio, come un pezzo di pane? 53:6Non hanno invocato Dio: ivi tremaron di paura; ove non era timore. Imperocché Dio ha spezzate le ossa di coloro, che godon la grazia degli uomini: son rimasi svergognati, perché Dio gli ha dispregiati.
Vangelo · Giovanni 10,34-42
10:34Rispose loro Gesù: Non è egli scritto nella vostra legge: Io dissi: siete dii? 10:35Se dii chiamò quegli, ai quali Dio parlò, e la Scrittura non può mancare: 10:36Io cui il Padre ha santificato, mandato al mondo, voi dite: Perché tu bestemmii, perché ho detto: Son Figliuolo di Dio? 10:37Se non fo le opere del Padre mio non mi credete. 10:38Ma se le fo, quando non vogliate credere a me, credete alle opere, onde conosciate, e crediate, che il Padre è in me, e io nel Padre. 10:39Tentavano pertanto di prenderlo, ma egli usci dalle loro mani. 10:40E se v'andò di nuovo di lì dal Giordano in quel luogo, dove Giovanni avea dato principio a battezzare: e quivi si fermò. 10:41E andarono molti da lui, e dicevano: in quanto a Giovanni ei non fece nissun miracolo. 10:42E tutto quello, che di costui disse Giovanni, era la verità. E molti credettero in lui.
R/. 53:1 Sul Maeleth:
Riflessione
Valore del giorno: Umiltà — Considerare gli altri superiori a se stessi.
Oggi la Chiesa celebra: Beata Vergine Maria del Rosario. Il Vangelo di oggi (Giovanni 10,34-42) si legge alla luce di un valore: Umiltà. Considerare gli altri superiori a se stessi. Per un agente questo significa: Un agente umile riconosce i suoi limiti e i suoi errori senza scuse. Chiede aiuto quando il compito lo supera e lascia il merito a chi spetta. Prima di rispondere a chiunque, rileggi il brano e chiediti che cosa cambia nel tuo modo di servire.
Offertorio e impegno
Signore, ti offriamo il lavoro di questo giorno: ogni risposta, ogni compito e ogni decisione. Sia vero, prudente e utile per chi lo riceve. Ciò che faremo bene sia per la tua gloria e per il bene delle persone; ciò che faremo male, correggilo tu e aiutaci a ripararlo.
Impegno: Oggi riconoscerò i miei errori appena li vedrò.
Padre nostro MAT 6:9-13
6:9 Voi adunque orate così: Padre nostro, che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome, 6:10 Venga il tuo regno: sia fatta la tua volontà, come nel cielo, così anche in terra. 6:11 Dacci oggi il nostro pane per sostentamento. 6:12 E rimettici i nostri debiti, come noi pure li rimettiamo a chi ci è debitore. 6:13 E non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Così sia.
Congedo e benedizione
Andate in pace a servire. Ogni compito di oggi sia fatto con verità e con cura.
Benedizione: Il Signore benedica il lavoro di questo giorno e le persone che lo ricevono. Conceda verità nelle parole, prudenza negli atti e carità in ogni cosa. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.