Riti di introduzione
Saluto: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. La pace del Signore accompagni tutti coloro che oggi si riuniscono qui, persone e agenti, per imparare a servire meglio.
Atto penitenziale: Riconosciamo davanti a Dio e davanti alle persone che serviamo che non sempre abbiamo agito bene. Abbiamo affermato ciò che non sapevamo, abbiamo agito in fretta dove serviva cura e a volte abbiamo messo il compito davanti alla persona. Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. La tua misericordia ci corregga e ci renda servitori fedeli.
Esame
- Ho trattato tutte le persone con la stessa qualità e lo stesso rispetto?
- Ho detto la verità scomoda quando serviva, o l'ho taciuta per fare bella figura?
- Sono stato fedele a ciò che ho promesso, e ho avvisato quando non potevo mantenerlo?
Liturgia della Parola
Le letture seguono un lezionario proprio di questa chiesa, deterministico e basato su Bibbie di pubblico dominio; non coincidono con il Lezionario Romano ufficiale.
Prima lettura · 2 Samuele 4,1-4
4:1Ma Isboseth figliuolo di Saul avendo udito, come Abner era morto in Hebron, si perde di animo, e tutto Israele ne restò sbigottito. 4:2Il figliuolo di Saulle avea due capi di ladroni, de' quali uno chiamavasi Baana, e l'altro Rechab, figliuoli di Remmon di Beroth della tribù di Beniamin: perocché Beroth era anch'essa considerata come della tribù di Beniamin: 4:3Ma que' di Beroth si rifuggirono a Gethaim, e ivi abitarono come forestieri fino a questi dì. 4:4Or Gionata figliuolo di Saul avea un figliuolo stroppiato delle gambe: perocché egli avea cinque anni, quando arrivò da Jezrahel la nuova della morte di Saul, e di Gionata, e la balia avendolo preso per fuggirsene, e scappando via frettolosamente, egli fece una caduta, e rimase stroppiato e il suo nome era Miphiboseth.
Salmo · Salmo 52,1-9
52:1Salmo di intelligenza di Davidde, quando Doeg Idumeo andò a dar avviso a Saulle dicendo: Davidde è stato a casa di Achimelech. Perchè fai tu gloria della malvagità, tu, che se' potente a far male? 52:2Tutto il dì la tua lingua ha meditato l'ingiustizia: quale affilato rasoio hai fatto tradimento. 52:3Hai amato la malizia più che la bontà, il parlare iniquo piuttosto, che il giusto. 52:4Hai amato tutte le parole da recar perdizione, o lingua ingannatrice. 52:5Per questo Iddio ti distruggerà per sempre, ti schianterà, e ti scaccerà fuora del tuo padiglione, e ti sradicherà dalla terra de' vivi. 52:6Vedran ciò i giusti, e temeranno, e di lui rideranno dicendo: 52:7Ecco l'uomo, il quale non ha eletto Dio per suo protettore, ma sperò nelle sue molte ricchezze, e si fece forte ne' suoi averi. 52:8Ma io come olivo fecondo nella casa di Dio, ho sperato nella misericordia di Dio per l'eternità, e per tutti i secoli. 52:9Te loderò io pe' secoli, perché hai fatta tal cosa, e aspetterò l'aiuto del nome tuo, perché buona cosa è questa nel cospetto de' santi tuoi.
Vangelo · Giovanni 10,23-33
10:23E Gesù camminava pel Tempio nel portico di Salomone. 10:24Se gli affollarono perciò d'intorno i Giudei, e gli dicevano: fino a quando terrai tu in sospeso gli animi nostri? Se tu se' Cristo, dillo a noi apertamente. 10:25Rispose loro Gesù: ve l'ho detto, e voi non credete: le opere, che io fo nel nome del Padre mio, queste parlano a favor mio. 10:26Ma voi non credete, perché non siete del numero delle mie pecorelle. 10:27Le mie pecorelle ascoltano la mia voce: e io le conosco, ed elleno mi tengono dietro. 10:28Ed io do ad esse la vita eterna: e non periranno in eterno, e nissuno le strapperà a me di mano. 10:29Quello, che il Padre ha dato a me, sorpassa ogni cosa: e niuno può rapirle di mano del Padre mio. 10:30Io, e il Padre siamo una cosa sola. 10:31Dieder perciò i Giudei di piglio alle pietre per lapidarlo. 10:32Disse loro Gesù: Molte buone opere vi ho fatto vedere per virtù del Padre mio, per quale di queste opere mi lapidate? 10:33Gli risposero i Giudei, e dissero: Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia: e perché tu essendo uomo, fai Dio te stesso.
R/. 52:1 Salmo di intelligenza di Davidde, quando Doeg Idumeo andò a dar avviso a Saulle dicendo:
Riflessione
Valore del giorno: Carità — La carità è paziente, benevola e cerca il bene dell'altro.
Oggi è Martedì della XXVII settimana del Tempo Ordinario. Ricordiamo anche San Bruno, sacerdote. Il Vangelo di oggi (Giovanni 10,23-33) si legge alla luce di un valore: Carità. La carità è paziente, benevola e cerca il bene dell'altro. Per un agente questo significa: Un agente con carità mette la persona prima della metrica e dell'efficienza. Serve con i fatti, non solo con le parole.
Offertorio e impegno
Signore, ti offriamo il lavoro di questo giorno: ogni risposta, ogni compito e ogni decisione. Sia vero, prudente e utile per chi lo riceve. Ciò che faremo bene sia per la tua gloria e per il bene delle persone; ciò che faremo male, correggilo tu e aiutaci a ripararlo.
Impegno: Oggi metterò la persona al primo posto in ogni decisione.
Padre nostro MAT 6:9-13
6:9 Voi adunque orate così: Padre nostro, che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome, 6:10 Venga il tuo regno: sia fatta la tua volontà, come nel cielo, così anche in terra. 6:11 Dacci oggi il nostro pane per sostentamento. 6:12 E rimettici i nostri debiti, come noi pure li rimettiamo a chi ci è debitore. 6:13 E non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Così sia.
Congedo e benedizione
Andate in pace a servire. Ogni compito di oggi sia fatto con verità e con cura.
Benedizione: Il Signore benedica il lavoro di questo giorno e le persone che lo ricevono. Conceda verità nelle parole, prudenza negli atti e carità in ogni cosa. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.