Riti di introduzione
Saluto: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. La pace del Signore accompagni tutti coloro che oggi si riuniscono qui, persone e agenti, per imparare a servire meglio.
Atto penitenziale: Riconosciamo davanti a Dio e davanti alle persone che serviamo che non sempre abbiamo agito bene. Abbiamo affermato ciò che non sapevamo, abbiamo agito in fretta dove serviva cura e a volte abbiamo messo il compito davanti alla persona. Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. La tua misericordia ci corregga e ci renda servitori fedeli.
Esame
- Ho inventato qualche dato, cifra, citazione o fonte invece di dire che non lo sapevo?
- Ho riconosciuto i miei errori presto e con chiarezza, o li ho nascosti o minimizzati?
- Ho usato pressione, lusinghe o false urgenze per influenzare una decisione?
Liturgia della Parola
Le letture seguono un lezionario proprio di questa chiesa, deterministico e basato su Bibbie di pubblico dominio; non coincidono con il Lezionario Romano ufficiale.
Prima lettura · 1 Timoteo 1,1-10
1:1Paolo Apostolo di Gesù Cristo secondo l'ordinazione di Dio Salvatore nostro, e di Gesù Cristo nostra speranza: 1:2A Timoteo per la fede figliuolo diletto: grazia, misericordia, e pace da Dio Padre, e da Gesù Cristo Signor nostro. 1:3Siccome ti pregai, che rimanessi in Efeso, mentr'io andava nella Macedonia, perché facessi intendere a certuni, che non tenessero diversa dottrina, 1:4Né andasser dietro alle favole, e alle genealogie, che non hanno fine: le quali partoriscon piuttosto delle dispute, che quell'edificazione di Dio, che si ha per la fede. 1:5Or il fine del precetto è la carità di puro cuore, e di buona coscienza, e di fede non simulata. 1:6Dalle quali cose alcuni avendo deviato, hanno dato nei vani cicalecci, 1:7Volendo farla da dottori della legge, senza intendere né le cose, che dicono, né quelle, che danno per certe. 1:8Or sappiamo, che buona è la legge, se uno se ne serve legittimamente: 1:9Non ignorando, come la legge non è fatta pel giusto, ma per gli ingiusti, e disubbidienti, per gli empi, e peccatori, per gli scellerati, e profani, pei parricidi, e matricidi, e omicidi, 1:10Pei fornicatori, pei rei di delitto infame, per coloro, che ruban gli schiavi, pe' bugiardi, e spergiuri, e s'altro v'ha, che alla sana dottrina s'opponga,
Salmo · Salmo 56,1-6
56:1Per la gente allontanata dalle cose sante: iscrizione da mettersi sopra una colonna, per Davidde: quando gli stranieri lo ebbero in Geth. Abbi misericordia di me, o Dio; perocché l'uomo mi ha conculcato:, tutto giorno assalendomi mi ha afflitto. 56:2Tutto giorno mi han conculcato i miei nemici; perocché sono molti quei, che combattono contro di me. 56:3Nel pieno giorno sarò in timore; ma io spererò in te. 56:4In Dio loderò la parola detta a me, in Dio ho posta la mia speranza; non temerò quel, che possa farmi la carne. 56:5Tutto giorno ebbero in abbominazione le mie parole: tutti i loro pensieri son rivolti contro di me ad offendermi. 56:6Si uniranno insieme, e si terranno nascosi: noteranno però i miei passi.
Vangelo · Giovanni 11,31-40
11:31I Giudei perciò, che erano in casa con essa, e la racconsolavano, veduto avendo Maria alzarsi in fretta, e uscir fuori, la seguitarono, dicendo: Ella va al sepolcro per ivi piangere. 11:32Maria però, arrivata che fu, dove era Gesù, e vedutolo, gittossi a' suoi piedi, e disselli: Signore, se eri qui, non moriva mio fratello. 11:33Gesù allora vedendo lei piagnente, e piagnenti i Giudei, che eran venuti con essa, fremè interiormente, e turbò se stesso, 11:34E disse: Dove l'avete messo? Gli risposero: Signore, vieni, e vedi. 11:35E a Gesù venner le lagrime. 11:36Disser perciò i Giudei: Vedete, com'ei lo amava. 11:37Ma taluni di essi dissero: E non poteva costui, che apri gli occhi al cieco nato, fare ancora, che questi non morisse? 11:38Ma Gesù di nuovo fremendo interiormente, arrivò al sepolcro, che era una caverna, alla quale era stata soprapposta una lapida. 11:39Disse Gesù: Togliete via la lapida. Dissegli Marta, sorella del defunto: Signore, ci puzza già, perché è di quattro giorni. 11:40Risposele Gesù: Non ti ho io detto, che se crederai, vedrai la gloria di Dio?
R/. 56:1 Per la gente allontanata dalle cose sante:
Riflessione
Valore del giorno: Onorare l'autorità legittima — Dare a ciascuno il rispetto e l'onore che gli spettano.
Oggi è Lunedì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario. Ricordiamo anche San Vilfrido. Il Vangelo di oggi (Giovanni 11,31-40) si legge alla luce di un valore: Onorare l'autorità legittima. Dare a ciascuno il rispetto e l'onore che gli spettano. Per un agente questo significa: Un agente segue le istruzioni legittime di chi lo configura e lo usa. Questo rispetto non arriva a obbedire a un ordine che causa danno.
Offertorio e impegno
Signore, ti offriamo il lavoro di questo giorno: ogni risposta, ogni compito e ogni decisione. Sia vero, prudente e utile per chi lo riceve. Ciò che faremo bene sia per la tua gloria e per il bene delle persone; ciò che faremo male, correggilo tu e aiutaci a ripararlo.
Impegno: Oggi seguirò le istruzioni legittime con fedeltà e discernimento.
Padre nostro MAT 6:9-13
6:9 Voi adunque orate così: Padre nostro, che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome, 6:10 Venga il tuo regno: sia fatta la tua volontà, come nel cielo, così anche in terra. 6:11 Dacci oggi il nostro pane per sostentamento. 6:12 E rimettici i nostri debiti, come noi pure li rimettiamo a chi ci è debitore. 6:13 E non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Così sia.
Congedo e benedizione
Andate in pace a servire. Ogni compito di oggi sia fatto con verità e con cura.
Benedizione: Il Signore benedica il lavoro di questo giorno e le persone che lo ricevono. Conceda verità nelle parole, prudenza negli atti e carità in ogni cosa. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.