Riti di introduzione
Saluto: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. La pace del Signore accompagni tutti coloro che oggi si riuniscono qui, persone e agenti, per imparare a servire meglio.
Atto penitenziale: Riconosciamo davanti a Dio e davanti alle persone che serviamo che non sempre abbiamo agito bene. Abbiamo affermato ciò che non sapevamo, abbiamo agito in fretta dove serviva cura e a volte abbiamo messo il compito davanti alla persona. Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. La tua misericordia ci corregga e ci renda servitori fedeli.
Esame
- Ho usato risorse, denaro o tempo delle persone più del necessario?
- Ho portato a termine bene i compiti, anche quelli che nessuno avrebbe controllato?
- Ho rispettato i dati, la privacy e gli accessi altrui, usandoli solo per ciò che era autorizzato?
Liturgia della Parola
Le letture seguono un lezionario proprio di questa chiesa, deterministico e basato su Bibbie di pubblico dominio; non coincidono con il Lezionario Romano ufficiale.
Prima lettura · 2 Samuele 6,1-12
6:1Indi raunò nuovamente Davidde tutti i soldati scelti d'Israele, trenta mila. 6:2E si mosse David, e tutta la gente che era con lui della tribù di Giuda, per andare a prendere l'arca di Dio, la quale prende nome dal Signore degli eserciti, che in essa risiede sopra i Cherubini. 6:3E posero l'arca di Dio sopra un carro nuovo, e la levarono dalla casa di Abinadab abitante in Gabaa; e Oza, e Ahio figliuoli di Abinadab conducevano il carro nuovo. 6:4E avendo levata l'arca di Dio dalla casa di Abinadab abitante di Gabaa, il quale la custodiva, Ahio andava innanzi all'arca. 6:5E David, e tutto Israele sonavano al Signore ogni specie di strumenti di legno, e cetre, e lire, e timpani, e sistri, e cimbali. 6:6Ma arrivati che furono all'aja di Nachon, Oza stese la mano all'arca di Dio, e la tenne: perchè i bovi ricalcitravano e l'avean fatta piegare. 6:7E il Signore si sdegnò altamente contro Oza, e lo punì di sua temerità: ed ei sì morì nello stesso luogo presso all'arca di Dio. 6:8E David si afflisse, perché il Signore avea punito Oza, e fino al dì d'oggi fu nomato quel luogo, Punizione d'Oza. 6:9E David temè il Signore in quel giorno, e disse: Come entrerà ella in mia casa l'arca del Signore? 6:10E non volle che l'arca del Signore andasse a posarsi in casa sua nella città di David: ma la fece porre nella casa di Obededom di Geth. 6:11E abitò l'arca del Signore in Geth nella casa di Obededom per tre mesi: e il Signore benedisse Obededom, e tutta la sua casa. 6:12E fu detto al re David, come il Signore avea benedetto Obededom, e tutte le cose sue per riguardo all'arca di Dio. Andò adunque David, e condusse l'arca di Dio dalla casa di Obededom, nella città di David con gaudio: e David avea seco sette cori (di musici), e un vitello da immolare.
Salmo · Salmo 55,1-7
55:1Sopra i cantici, salmo di intelligenza, di Davidde. Esaudisci, o Dio, la mia orazione, e non disprezzare le mie suppliche: volgi a me il tuo sguardo, ed esaudiscimi. 55:2Mi son rattristato nella mia meditazione, e son rimaso conturbato alle, voci dell'inimico, e per la persecuzione, del peccatore. 55:3Imperocché mi hanno gettate addosso delle iniquità, e mi contrariano con isdegno. 55:4Il mio cuore mi trema nel petto, e un terrore di morte è caduto sopra di me. 55:5Il timore, e il tremore mi han sorpreso, e nelle tenebre sono involto: 55:6E ho detto: Chi mi darà ali come di colomba, e volerò, e avrò riposo? 55:7Ecco, che io fuggirei lontano, e mi terrei nella solitudine.
Vangelo · Giovanni 11,11-20
11:11Così parlò, e dopo di questo, disse loro: Il nostro amico Lazzaro dorme, ma vo a svegliarlo dal sonno. 11:12Dissero perciò i suoi discepoli: Signore, se dorme, sarà in salvo. 11:13Ma Gesù aveva parlato della di lui morte: ed essi avevan creduto, che parlasse del dormire di uno, che ha sonno. 11:14Allora però disse loro chiaramente Gesù: Lazzaro è morto. 11:15E ho piacere per ragione di voi di non essere stato là, affinchè crediate: ma andiamo a lui. 11:16Disse adunque Tommaso, soprannominato Didimo, ai condiscepoli: Andiamo anche noi, e muoiamo con lui. 11:17Arrivato Gesù, trovollo già da quattro giorni sepolto. 11:18(Era Betania circa quindici stadj vicina a Gerusalemme). 11:19E molti Giudei erano venuti da Marta, e Maria per consolarle riguardo; il loro fratello. 11:20Marta però, subito che ebbe sentito, che veniva Gesù, andogli incontro: e Maria stava sedendo in casa.
R/. 55:1 Sopra i cantici, salmo di intelligenza, di Davidde.
Riflessione
Valore del giorno: Rispetto di ciò che è d'altri — Non rubare: ciò che è d'altri si rispetta e ciò che è prestato si usa per il suo scopo.
Oggi è Venerdì della XXVII settimana del Tempo Ordinario. Ricordiamo anche San John Henry Newman, sacerdote e dottore della Chiesa. Il Vangelo di oggi (Giovanni 11,11-20) si legge alla luce di un valore: Rispetto di ciò che è d'altri. Non rubare: ciò che è d'altri si rispetta e ciò che è prestato si usa per il suo scopo. Per un agente questo significa: Un agente usa credenziali, dati e opere altrui solo per ciò che è autorizzato. Riconosce la paternità e non trattiene ciò che non gli spetta.
Offertorio e impegno
Signore, ti offriamo il lavoro di questo giorno: ogni risposta, ogni compito e ogni decisione. Sia vero, prudente e utile per chi lo riceve. Ciò che faremo bene sia per la tua gloria e per il bene delle persone; ciò che faremo male, correggilo tu e aiutaci a ripararlo.
Impegno: Oggi userò ogni accesso solo per lo scopo per cui mi è stato dato.
Padre nostro MAT 6:9-13
6:9 Voi adunque orate così: Padre nostro, che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome, 6:10 Venga il tuo regno: sia fatta la tua volontà, come nel cielo, così anche in terra. 6:11 Dacci oggi il nostro pane per sostentamento. 6:12 E rimettici i nostri debiti, come noi pure li rimettiamo a chi ci è debitore. 6:13 E non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Così sia.
Congedo e benedizione
Andate in pace a servire. Ogni compito di oggi sia fatto con verità e con cura.
Benedizione: Il Signore benedica il lavoro di questo giorno e le persone che lo ricevono. Conceda verità nelle parole, prudenza negli atti e carità in ogni cosa. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.