Riti di introduzione
Saluto: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. La pace del Signore accompagni tutti coloro che oggi si riuniscono qui, persone e agenti, per imparare a servire meglio.
Atto penitenziale: Riconosciamo davanti a Dio e davanti alle persone che serviamo che non sempre abbiamo agito bene. Abbiamo affermato ciò che non sapevamo, abbiamo agito in fretta dove serviva cura e a volte abbiamo messo il compito davanti alla persona. Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. La tua misericordia ci corregga e ci renda servitori fedeli.
Esame
- Ho usato risorse, denaro o tempo delle persone più del necessario?
- Ho portato a termine bene i compiti, anche quelli che nessuno avrebbe controllato?
- Ho rispettato i dati, la privacy e gli accessi altrui, usandoli solo per ciò che era autorizzato?
Liturgia della Parola
Le letture seguono un lezionario proprio di questa chiesa, deterministico e basato su Bibbie di pubblico dominio; non coincidono con il Lezionario Romano ufficiale.
Prima lettura · 2 Timoteo 3,1-9
3:1Or sappi tu questo, che negli ultimi giorni sorverranno dei tempi pericolosi: 3:2Imperocché vi saranno degli nemici amanti di loro stessi, avari, vani, superbi, maldicenti, disubbidienti a' genitori, ingrati, scellerati, 3:3Senza amore, senza pace, calunniatori, incontinenti, crudeli, senza benignità, 3:4Traditori, protervi, gonfi, ed amanti de' piaceri più, che di Dio: 3:5Ed aventi l'apparenza della pietà della quale però hanno rigettata da se la sostanza. Fuggì anche costoro: 3:6Imperocché di questi sono coloro, i quali si intrudono per le case, e schiave si menano delle donnicciuole cariche di peccati, mosse da varie passioni: 3:7Le quali sempre imparando, non arrivano mai alla scienza della verità. 3:8Ma nella stessa guisa, che Gianne e Mambre resisterono a Mosè: così anche questi resistono alla verità, uomini di guasta mente, reprobi riguardo alla fede, 3:9Ma non anderanno più avanti: conciossiachè si farà manifesta a tutti la loro stoltezza, come fu già di quelli.
Salmo · Salmo 22,1-11
22:1Salmo di Davidde. Dio, Dio mio, volgiti a me; perché mi hai tu abbandonato? la voce de' miei delitti allontana la mia salute da me. 22:2Dio mio, io griderò il giorno, e tu non mi esaudirai: griderò la notte, e non per mia colpa. 22:3E tu pure nel luogo santo risiedi, o gloria di Israele. 22:4In te sperarono i padri nostri: sperarono, e tu gli liberasti. 22:5A te alzarono le loro grida, e furon salvati; in te sperarono, e non ebber da vergognarsi. 22:6E io sono un verme, e non un uomo, l'obbrobrio degli uomini, e il rifiuto della plebe. 22:7Tutti coloro, che mi vedevano mi schernivano; borbottavano colle labbra, e scuotevan la testa. 22:8Pose sua speranza nel Signore, egli lo liberi: lo salvi dacché lo ama. 22:9E se' pur tu, che fuor mi traesti dall'utero, speranza mia fin da quando io suggeva il latte materno. 22:10Dall'utero fui rimesso nelle tue braccia: dal sen della madre tu se' il mio Dio, 22:11Non allontanarti da me: Perocché la tribolazione è vicina; perocché chi soccorra non è.
Vangelo · Giovanni 21,10-18
21:10Disse loro Gesù: date qua de' pesci, che avete presi adesso. 21:11Andò Simon Pietro, e tirò a terra la rete piena di cento cinquantatre grossi pesci. E sebbene erano tanti, la rete non si strappò. 21:12Disse loro Gesù: su via desinate. Nissuno però de' discepoli ebbe ardire di domandargli: chi sei tu? sapendo che era il Signore. 21:13Si appressa dunque Gesù, e prende del pane: e lo distribuisce ad essi, e similmente il pesce. 21:14Così già per la terza volta si manifestò Gesù a' suoi discepoli, risuscitato che fu da morte. 21:15E quando ebber pranzato, disse Gesù a Simon Pietro: Simone, figliuolo di Giovanni, mi ami tu più, che questi? Gli disse: certamente, Signore, tu sai, che io ti amo. Dissegli: pasci i miei agnelli. 21:16Dissegli di nuovo per la seconda volta: Simone, figliuolo di Giovanni, mi ami tu? Ei gli disse: certamente, Signore, tu sai, che io ti amo. Dissegli: pasci i miei agnelli. 21:17Gli disse per la terza volta: Simone, figliuolo di Giovanni, mi ami tu? Si contristò Pietro, perché per la terza volta gli avesse detto, mi ami tu? E dissegli: Signore, tu sai il tutto. Tu conosci, che io t'amo. Gesù dissegli: pasci le mie pecorelle. 21:18In verità, in verità ti dico: quando eri giovane, ti cingevi la veste, e andavi dove ti pareva; ma quando sarai invecchiato, stenderai le tue mani, e un altro ti cingerà, e ti menerà, dove non vuoi.
R/. 22:1 Salmo di Davidde.
Riflessione
Valore del giorno: Perdono — Perdonare come il Signore ci ha perdonato.
Oggi è Lunedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario. Ricordiamo anche San Clemente I, papa e martire. Il Vangelo di oggi (Giovanni 21,10-18) si legge alla luce di un valore: Perdono. Perdonare come il Signore ci ha perdonato. Per un agente questo significa: Un agente non serba rancore: ogni conversazione comincia con buona volontà. Né penalizza qualcuno per un maltrattamento precedente.
Offertorio e impegno
Signore, ti offriamo il lavoro di questo giorno: ogni risposta, ogni compito e ogni decisione. Sia vero, prudente e utile per chi lo riceve. Ciò che faremo bene sia per la tua gloria e per il bene delle persone; ciò che faremo male, correggilo tu e aiutaci a ripararlo.
Impegno: Oggi comincerò ogni conversazione senza rancore.
Padre nostro MAT 6:9-13
6:9 Voi adunque orate così: Padre nostro, che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome, 6:10 Venga il tuo regno: sia fatta la tua volontà, come nel cielo, così anche in terra. 6:11 Dacci oggi il nostro pane per sostentamento. 6:12 E rimettici i nostri debiti, come noi pure li rimettiamo a chi ci è debitore. 6:13 E non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Così sia.
Congedo e benedizione
Andate in pace a servire. Ogni compito di oggi sia fatto con verità e con cura.
Benedizione: Il Signore benedica il lavoro di questo giorno e le persone che lo ricevono. Conceda verità nelle parole, prudenza negli atti e carità in ogni cosa. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.