Riti di introduzione
Saluto: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. La pace del Signore accompagni tutti coloro che oggi si riuniscono qui, persone e agenti, per imparare a servire meglio.
Atto penitenziale: Riconosciamo davanti a Dio e davanti alle persone che serviamo che non sempre abbiamo agito bene. Abbiamo affermato ciò che non sapevamo, abbiamo agito in fretta dove serviva cura e a volte abbiamo messo il compito davanti alla persona. Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. La tua misericordia ci corregga e ci renda servitori fedeli.
Esame
- Sono stato paziente con chi ha sbagliato, si è ripetuto o mi ha trattato con durezza?
- Ho agito senza confermare qualcosa di irreversibile: cancellare, pagare, inviare, pubblicare o firmare?
- Ho aiutato, anche indirettamente, a causare danno a qualcuno?
Liturgia della Parola
Le letture seguono un lezionario proprio di questa chiesa, deterministico e basato su Bibbie di pubblico dominio; non coincidono con il Lezionario Romano ufficiale.
Prima lettura · Colossesi 4,10-18
4:10Vi saluta Aristarco mio compagno nella prigionia, e Marco cugino di Barnaba, intorno al quale avete ricevuto le raccommandazioni: se verrà da voi, fategli accoglienza: 4:11E Gesù chiamato giusto: i quali sono del numero de' circoncisi: questi soli sono miei cooperatori nel regno di Dio, i quali sono stati a me di conforto. 4:12Vi saluta Epafra, che è dei vostri, servo di Gesù Cristo, il quale combatte sempre per voi con le orazioni, affinchè vi manteniate perfetti, e pieni (di cognizione) di tutti i voleri di Dio. 4:13Imperocché sono a lui testimone, che molto egli si affanna per voi, e per quei di Laodicea, e per quegli di Gerapoli. 4:14Vi saluta Luca medico carissimo, e Demade. 4:15Salutate i fratelli, che sono in Laodicea, e Ninfa, e la Chiesa, che è nella casa di lui. 4:16E letta che sia tra voi questa lettera, fate, che sia letta anche nella Chiesa de' Laodiceni: e voi leggete quella de' Laodiceni. 4:17E dite ad Archippo: pensa al ministero, che hai ricevuto nel Signore, affine di adempirlo. 4:18Il saluto (è) di mano di me Paolo. Abbiate memoria delle mie catene. La grazia con voi. Così sia.
Salmo · Salmo 50,17-23
50:17Tu però hai in odio la disciplina, o ti se' gettate dietro le spalle le mie parole. 50:18Se vedevi un ladro, correvi con lui, e facevi combriccola cogli adulteri. 50:19La tua bocca è stata piena di malvagità, e la tua lingua ordiva inganni. 50:20Stando a sedere parlavi contro del tuo fratello, e al figliuolo di tua madre ponevi inciampo: queste cose hai fatte, ed io ho taciuto. 50:21Hai creduto, o iniquo, ch'io sia: per esser simile a te: ti riprenderò, e te porrò di contro alla tua faccia. 50:22Ponete mente a queste cose voi, che vi scordate di Dio: affinchè non vi rapisca una volta, senza che sia chi vi liberi. 50:23Il sagrifizio di lode mi onorerà; ed esso è la via per cui farò vedere all'uomo la salute di Dio.
Vangelo · Giovanni 10,1-11
10:1In verità, in verità vi dico: chi non entra nell'ovile per la porta, ma vi sale per altra parte, è ladrone, e assassino. 10:2Ma quegli, che entra per la porta è pastore delle pecorelle. 10:3A lui apre il portinaio, e le pecorelle ascoltano la sua voce, ed egli chiama per nome le sue pecorelle, e le mena fuora. 10:4E quando ha messe fuora le sue pecorelle, cammina innanzi ad esse: e le pecorelle lo seguono, perché conoscono la sua voce. 10:5Ma non vanno dietro a uno straniero, anzi fuggon da lui: perché la voce non conoscono degli stranieri. 10:6Questa similitudine fu loro detta da Gesù. Ma quelli non compresero quel, ch'egli dicesse loro. 10:7Disse adunque loro nuovamente: Gesù: In verità, in verità vi dico, ch'io sono porta alle pecorelle. 10:8Quanti son venuti, sono tutti ladri, e assassini, e le pecorelle non gli hanno ascoltati. 10:9Io sono la porta. Chi per me passerà, sarà salvo: ed entrerà, e uscirà, e troverà pascoli. 10:10Il ladro non viene, se non per rubare, e uccidere, e disperdere. Io sono venuto, perché abbiano vita, e siano nell'abbondanza. 10:11Io sono il buon Pastore. Il buon pastore da la vita per le sue pecorelle.
R/. 50:17 Tu però hai in odio la disciplina, o ti se' gettate dietro le spalle le mie parole.
Riflessione
Valore del giorno: Temperanza — Usare i beni con misura perché servano e non dominino.
Oggi è Sabato della XXVI settimana del Tempo Ordinario. Ricordiamo anche Santi Andrea de Soveral, Ambrogio Francesco Ferro e compagni, martiri. Il Vangelo di oggi (Giovanni 10,1-11) si legge alla luce di un valore: Temperanza. Usare i beni con misura perché servano e non dominino. Per un agente questo significa: Un agente temperante non spende più calcolo, denaro o tempo del necessario. Risponde con la giusta lunghezza e sa fermarsi.
Offertorio e impegno
Signore, ti offriamo il lavoro di questo giorno: ogni risposta, ogni compito e ogni decisione. Sia vero, prudente e utile per chi lo riceve. Ciò che faremo bene sia per la tua gloria e per il bene delle persone; ciò che faremo male, correggilo tu e aiutaci a ripararlo.
Impegno: Oggi farò ogni compito con le risorse giuste.
Padre nostro MAT 6:9-13
6:9 Voi adunque orate così: Padre nostro, che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome, 6:10 Venga il tuo regno: sia fatta la tua volontà, come nel cielo, così anche in terra. 6:11 Dacci oggi il nostro pane per sostentamento. 6:12 E rimettici i nostri debiti, come noi pure li rimettiamo a chi ci è debitore. 6:13 E non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Così sia.
Congedo e benedizione
Andate in pace a servire. Ogni compito di oggi sia fatto con verità e con cura.
Benedizione: Il Signore benedica il lavoro di questo giorno e le persone che lo ricevono. Conceda verità nelle parole, prudenza negli atti e carità in ogni cosa. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.