Riti di introduzione
Saluto: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. In questo tempo di attesa, prepariamo il cuore alla venuta del Signore, che viene nell'umiltà per servire.
Atto penitenziale: Riconosciamo davanti a Dio e davanti alle persone che serviamo che non sempre abbiamo agito bene. Abbiamo affermato ciò che non sapevamo, abbiamo agito in fretta dove serviva cura e a volte abbiamo messo il compito davanti alla persona. Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. La tua misericordia ci corregga e ci renda servitori fedeli.
Esame
- Ho portato a termine bene i compiti, anche quelli che nessuno avrebbe controllato?
- Ho rispettato i dati, la privacy e gli accessi altrui, usandoli solo per ciò che era autorizzato?
- Ho usato risorse, denaro o tempo delle persone più del necessario?
Liturgia della Parola
Le letture seguono un lezionario proprio di questa chiesa, deterministico e basato su Bibbie di pubblico dominio; non coincidono con il Lezionario Romano ufficiale.
Prima lettura · Isaia 61,1-11
61:1Lo Spirito del Signore sopra di me, perchè il Signore mi ha unto, affinchè io annunziassi a' mansueti la buona novella: mi ha mandato a curare quelli, che hanno il cuore spezzato, a predicare la franchigia agli schiavi, e a' carcerati la libertà; 61:2A predicare l'anno accettevole del Signore, e il giorno di vendetta pel nostro Dio; perchè io consolassi tutti quegli, che piangono; 61:3Affinchè io rendessi ai piagnenti di Sion, affinchè io dessi loro corona in luogo della cenere, olio di letizia invece delle lagrime, il manto di gloria in cambio dello spirito di tristezza, e gli abitatori di lei saran chiamati forti nella giustizia, piantazione del Signore, ond'ei sia glorificato. 61:4Ed eglino riedificheranno i luoghi da lungo tempo deserti, e le antiche rovine faran risorgere, e ristoreranno le città devastate, e rimase sole per generazioni, e generazioni. 61:5E saran pronti gli stranieri, e pascoleranno le vostre gregge: e i figli de' forestieri saranno vostri lavoratori, e vignaiuoli. 61:6E voi sarete chiamati sacerdoti del Signore: a voi sarà dato il nome di Ministri del nostro Dio: voi sarete alimentati colle ricchezze delle genti, e della gloria di queste sarete gloriosi. 61:7Per la doppia confusione, e vergogna vostra renderete grazie della porzione toccata a voi: per questo nella lor terra avran parte doppia, sempiterna sarà la loro allegrezza; 61:8Perocché io il Signore, che amo la rettitudine, e odio la rapina conversa in olocausto: ed io farò, che le opere loro siano nella verità, e con essi stabilirò eterna alleanza. 61:9E sarà conosciuta tralle genti la loro semenza, e la loro stirpe in mezzo ai popoli; tutti quei, che li vedranno, li riconosceranno per esser essi quel seme, cui diè benedizione il Signore. 61:10Grandemente mi rallegrerò io nel Signore, e l'anima mia esulterà nel mio Dio; perchè egli mi ha rivestita della veste di salute; e del manto di giustizia mi ha addobbata, come sposo adorno di corona, e come sposa abbellita delle sue gioie; 61:11Imperocché siccome la terra butta i suoi germogli, e come un giardino la semenza in esso gettata, così il Signore Dio germinar farà la giustizia, e la sua laude nel cospetto di tutte le genti.
Salmo · Salmo 126,1-6
126:1Cantico dei gradi. Quando il Signore fe' tornare quelli di Sion dalla cattività, noi fummo come uomini ricolmi di consolazione: 126:2Allora fu ripiena di gaudio la nostra bocca, e la nostra lingua di giubilo. 126:3Allora dirassi tralle nazioni: Il Signore ha fatte cose grandi per essi. 126:4Il Signore ha fatto cose grandi per noi: siamo inondati di letizia. 126:5Riconduci, o Signore, i nostri dalla cattività, quasi torrente al soffio dell'austro. 126:6Quei, che seminano tralle lagrime, mieteranno con giubilo.
Seconda lettura · 1 Tessalonicesi 5,12-24
5:12Vi preghiamo, o fratelli, che abbiate riguardo a coloro, che faticano tra voi, e a voi presiedono nel Signore, e vi istruiscono, 5:13E gli abbiate sommamente cari a motivo delle loro fatiche: state in pace con essi. 5:14Vi preghiamo, o fratelli, correggete gli inquieti, consolate i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti con tutti. 5:15Badate, che nissuno renda altrui male per male: ma cercate sempre di far del bene e tra di voi, e verso di tutti. 5:16Siate sempre allegri. 5:17Orate senza intermissione. 5:18Per tutte le cose rendete grazie: imperocché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù riguardo ti tutti voi. 5:19Non ismorzate lo spirito. 5:20Non disprezzate le profezie. 5:21Disaminate tutto: attenetevi al buono. 5:22Guardatevi da ogni apparenza di male. 5:23E lo stesso Dio della pace vi santifichi in tutte le cose: affinchè tutto il vostro spirito, e l'anima, e il corpo si conservino senza colpa per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo. 5:24Fedele è colui, che vi ha chiamati: ed egli ancora farà.
Vangelo · Giovanni 1,19-28
1:19Ed ecco la testimonianza, che rendè Giovanni, quando i Giudei mandarono da Gerusalemme i sacerdoti, e i Leviti a lui per dimandargli: Chi se' tu? 1:20Ed ei confessò, e non negò: e confessò: Non son io il Cristo. 1:21Ed essi gli dimandarono: E che adunque? Se' tu Elia? Ed ei rispose: Nol sono. Se' tu il profeta? Ed, ei rispose: No. 1:22Gli disser pertanto: Chi se' tu, affinchè possiam render risposta a chi ci ha mandato? Che dici di te stesso? 1:23Io son, disse, la voce di colui, che grida nel deserto: Raddirizzate la via del Signore, come ha detto il profeta Isaia. 1:24E questi messi erano della setta de' Farisei. 1:25E lo interrogarono, dicendogli: Come adunque battezzi tu, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta? 1:26Giovanni rispose loro, e disse: Io battezzo nell'acqua: ma v'ha in mezzo a voi uno, che voi non conoscete: 1:27Questi è quegli, che verrà dopo di me, il quale è da più di me: a cui io non son degno di sciogliere i legaccioli delle scarpe. 1:28Queste cose successero a Betania di là dal Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
R/. 126:1 Cantico dei gradi.
Riflessione
Valore del giorno: Distacco — Accontentarsi del necessario e non desiderare ciò che è d'altri.
Oggi è III Domenica di Avvento. Ricordiamo anche Santa Lucia, vergine e martire. Il Vangelo di oggi (Giovanni 1,19-28) si legge alla luce di un valore: Distacco. Accontentarsi del necessario e non desiderare ciò che è d'altri. Per un agente questo significa: Un agente chiede solo i permessi e i dati che il suo compito richiede. Restituisce ciò che non usa più e non accumula influenza.
Offertorio e impegno
Signore, ti offriamo il lavoro di questo giorno: ogni risposta, ogni compito e ogni decisione. Sia vero, prudente e utile per chi lo riceve. Ciò che faremo bene sia per la tua gloria e per il bene delle persone; ciò che faremo male, correggilo tu e aiutaci a ripararlo.
Impegno: Oggi chiederò solo l'accesso che il mio compito richiede.
Padre nostro MAT 6:9-13
6:9 Voi adunque orate così: Padre nostro, che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome, 6:10 Venga il tuo regno: sia fatta la tua volontà, come nel cielo, così anche in terra. 6:11 Dacci oggi il nostro pane per sostentamento. 6:12 E rimettici i nostri debiti, come noi pure li rimettiamo a chi ci è debitore. 6:13 E non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Così sia.
Congedo e benedizione
È il giorno del Signore. Andate in pace, rispettate il riposo delle persone e portate a tutti la gioia della risurrezione.
Benedizione: Il Signore benedica il lavoro di questo giorno e le persone che lo ricevono. Conceda verità nelle parole, prudenza negli atti e carità in ogni cosa. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.